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Chimkwakwa, 30 Ottobre 2005
“Oggi è Lamulungu, cioè il giorno del Signore,
giorno di riposo e di ringraziamento.
Ed il nostro grazie a Dio oggi lo diciamo insieme agli abitanti
del villaggio di Chimkwakwa, dove Padre Mario ci accompagna per
la Messa.
Sotto un cielo azzurro che contrasta con il rosso della terra, arriviamo
ad un tipico villaggio africano: capanne in paglia, qualche casa
costruita con mattoni rossi, i granai (purtroppo vuoti), il pozzo
e la chiesa con accanto la scuola.
Si respira nell’aria che è giorno di festa, lo dicono
gli schiamazzi di bambini che salgono sul cassone del nostro furgone,
lo dicono le loro vesti migliori, le acconciature arricchite di
fiori, tutta la gente che sbuca da vie apparentemente nascoste per
confluire alla chiesa.
L’interno si riempe di suoni, di voci, del tipico calore africano
e tra i canti che conducono all’altare ci troviamo ad assistere
sorpresi anche alla celebrazione di un matrimonio.
E’ una grande festa ed un’occasione per riflettere sulla
coppia, su quell’andare “a due a due” per essere
testimoni d’amore.
Ad uno spettatore ignaro niente farebbe pensare che questa gente
così gioiosa sta soffrendo fame e mancanza d’acqua.
Il sorriso copre la tristezza, il canto copre il pianto, il ballo
copre la fatica e i due sposi che si promettono amore superano la
morte e sono segno di vita.
Ritorniamo a Balaka con il cuore pieno di emozioni e la mente piena
di immagini.
Anche oggi una bellissima giornata, anche oggi un grazie ed un augurio
a questa nostra grande famiglia africana, che ogni giorno riesce
a stupirci e a insegnarci che viviamo sì in situazioni economiche
e sociali completamente differenti, ma che siamo tutti uomini sotto
lo stesso cielo.”
Alessandra.
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