Mi
trovo in Malawi da due mesi come volontario nella missione di
Padre Mario. Oggi è Pasqua, una giornata speciale, molto
bella da una parte, malinconica dall'altra perchè mi fa
pensare ai miei cani. Dopo colazione con Padre Mario e una quindicina
di volontari ci rechiamo nel villaggio di Mbera per partecipare
alla messa. Messa che merita di essere vista, difficile da descrivere
la devozione dei partecipanti ai balli e ai canti che accompagnano
tutta la durata della celebrazione. Peccato che non capisco la
lingua. Finita la messa il mio pensiero vola subito in Italia,
quindi mi faccio prestare il cellulare dall'amico Agostino e chiamo
mia moglie. Fortunatamente trovo subito la linea, risponde Renata,
mia moglie, ci scambiamo gli auguri, si trova a casa della mia
ex moglie insieme a mio figlio e Romina. Tutto ciò mi fa
molto piacere. Scambio gli auguri anche con la mia ex moglie e
mio figlio ed infine anche con la mia adorata nuora che mi sta
facendo un grosso regalo, un nipotino. Finito di scambiarci gli
auguri spengo il cellulare. Nel frattempo non mi accorgo, mi scendono
due grosse lacrime, non so...mi giro per andare dietro la Chiesa
e dietro di me trovo una quindicina di bambini di tre quattro
anni forse attratti dal cellulare, in coro dicono Azungu, bianco,
e scoppiano in una risata. Al momento sono rimasto perplesso poi
non ho fatto altro che unirmi loro, e questo è il bello
della gente del posto, sempre allegra e contenta. Dopo la messa
ci hanno ospitato per il pranzo a base di riso, fagioli e pollo.
Verso sera siamo rientrati alla casa del volontario. Colgo l'occasione
per ringraziare Padre Mario per la sua ospitalità e la
disponibilità nei nostri confronti.
Beppe