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ANTONIETTA RACCONTA    
     
  Balaka, 05 Febbraio 2006

In quest'ultimo periodo siamo proprio fortunati, possiamo condividere questi mesi con alcuni dei volontari che da anni lavorano per la missione, tra questi ci sono Gaetano e Antonietta. Oggi cediamo la parola ad Antonietta che ha accettato di scrivere alcune righe per il sito e così ci troviamo arricchiti di un altro frammento.
"Ogni mercoledì, da quando vengo in Malawi, come consuetudine mi reco a far visita agli ammalati in ospedale. Don Cesare celebra la S. Messa nell’atrio, e la gente che viene a trovare i propri ammalati e gli ammalati stessi assistono con devozione alla cerimonia.
Finita la Messa, faccio un giro all’interno dell’ospedale. Ci sono ammalati e parenti ammassati nelle stanze, quasi non si riesce a passare nelle corsie. Con me porto sempre del sapone, caramelle e i biscotti per i più piccoli, cose semplice ma qui tanto preziose.
Lo scorso mercoledì durante la visita del reparto dei bambini, in un angolo dello stanzone vedo una mamma che con un cencio cerca di scacciare delle mosche, tanto numerose e fastidiose, sdraiato sul suo grembo un bel bimbetto di circa un anno e mezzo.
Mi avvicino, vedo che il piccolo ha una grossa piaga sul sederino e su metà schiena, non si lamenta ma quella che sembra essere una scottatura è tutta estesa e gialla di pus. Non so spiegare cosa ho provato nel vedere tutto questo, ho dato alcune caramelle e dei biscotti, rendendomi conto che non potevo fare di più.
Per tutto il pomeriggio non ho fatto altro che pensarci. Appena vedo Gaetano e Agostino (l’amico che è venuto con noi da Clusone) gli racconto quanto visto. All’ospedale non hanno medicazioni nè medicine, come potrà guarire?
Gae ha l’idea di chiedere a Suor Mariangela a Mikoke dove gestisce un bell’ospedale pulito e ben funzionante. Subito telefoniamo e le spieghiamo la situazione. Per tutta risposta ci dice di portarlo subito da lei che lo vuol vedere. Avvisiamo la mamma del piccolo tramite il Kulapa (che è il responsabile per la Parrocchia degli ammalati e che tutti i giorni si reca all’ospedale e nei villaggi per portare un po’ di conforto e qualche aiuto).
Dopo un paio d’ore tutto è pronto per trasferirlo a Mikoke, carichiamo la mamma il piccolo e la nonna, con le loro poche cose tra cui la fascina di legna che non può mancare per preparare da mangiare, si usa così in Malawi in ospedale non c’è il pasto compreso.
Povero piccolo nello spostamento dal letto alla macchina piagnucola, chissà che male!!!
Però dopo pochi metri sussurra “Bye, bye!!” e con la manina cerca di fare ciao, sicuramente l’emozione del primo viaggio in automobile ha distratto il piccolo dal dolore!
Giunti a destinazione un’infermiera si prende subito cura del bimbo e lo porta in sala medicazioni.
Dopo un po’ sentiamo le grida del piccolo, così sarà sicuramente per tutte le medicazioni, ma almeno ora qualcuno di competente si occuperà di lui.
Suor Mariangela dice che guarirà, ne ha già viste tante di scottature, ci vorrà però tanta pazienza e tanto tempo. Virtù che certo non mancano a questo popolo.
Gli occhi della mamma e della nonna li avrò sempre nel cuore, erano occhi pieni di speranza e gratitudine, ... "

Antonietta

 

   
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